spero che l’estate vi abbia restituito un po’ di energia. Con la ripresa delle attività torna la nostra newsletter SIMMED UPDATE, e per il primo numero abbiamo raccolto una delle richieste più insistenti arrivate dalla community: ripartire da un caposaldo, l’articolo sulle SimZones di Peter Weinstock e Chris Roussin.
Quante volte, alla fine di uno scenario, vi è rimasta la sensazione che qualcosa nel gruppo stonasse? Aule con professionisti che in corsia non si incrociano mai. Istruttori impeccabili sulla parte tecnica che si bloccano appena si parla di leadership, di fiducia, di comunicazione. Ci caschiamo tutti: trattiamo la simulazione come un contenitore unico e poi ci stupiamo se il contenuto non regge. Le SimZones spostano la domanda altrove: non cosa insegniamo, ma a chi e in quale spazio.
Ho curato personalmente la revisione di questo numero, e ammetto una parzialità. Ho avuto il piacere di ospitare Peter Weinstock e Chris Roussin al centro di simulazione dell’Ospedale Meyer nei mesi immediatamente successivi alla pubblicazione del paper. Ricordo ancora le discussioni a caldo, a riflettere su quanto dibattito avesse scatenato il loro lavoro a livello internazionale, e se quel modello di SimZones potesse essere applicato anche in altre realtà come quella italiana. Nell’uscita di oggi smontiamo il modello zona per zona, con spunti che potete portarvi in aula già nella prossima sessione.
Buona lettura e ben tornati!
PS: Ti ritrovi in queste dinamiche? Se questa riflessione ti ha fatto venire in mente un collega con cui parli spesso di didattica e simulazione, inoltragli la newsletter: il valore cresce solo quando circola!
Il Presidente
Marco de Luca

