Tutto sembrava perfetto: scenario realistico, tecnologia al top, obiettivi chiari. Eppure, i partecipanti restano sulle loro, rispondono a monosillabi e non vedono l’ora di scappare.
Il problema, quasi sempre, non è il debriefing. È quello che è successo (o non è successo) prima. Chiediamo al debriefing di compiere miracoli che non può fare se non abbiamo costruito la sicurezza psicologica fin dal primo minuto. La sicurezza non si dichiara alla fine, si costruisce mattone dopo mattone nel pre-brief.
È esattamente quello che esploriamo in questa seconda newsletter di SIMMED Update, analizzando “Twelve tips for the pre-brief to promote psychological safety in simulation-based education” – un articolo dove scoprire i principi che possono trasformare il modo in cui facciamo simulazione.
Ecco cosa troverai all’interno:
- Perché i primi 5 minuti di una sessione valgono più dell’ultimo feedback
- L’errore che il 90% dei facilitatori commette senza saperlo
- Come negoziare l’impegno dei partecipanti senza trucchi o inganni
- La mia prospettiva personale del Presidente Marco de Luca, commentatore di questo articolo, su cosa funziona (e cosa no) nella pratica quotidiana.
Se hai sempre pensato “non abbiamo tempo per un pre-brief lungo”, corri a leggere la riflessione a pagina 7. Spoiler: il tempo investito all’inizio lo recuperi con gli interessi durante la discussione.
Non è solo teoria, è il modo in cui cambiamo la cultura nei nostri reparti.
Buona lettura!

